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Benvenuto su Lovers in the World, blog di viaggi di Martina e Jonathan, sognatori e viaggiatori, con la passione di scoprire e visitare posti del mondo sempre nuovi, con la voglia di viaggiare per sempre. Siamo esploratori, siamo il racconto dei nostri viaggi, ma siamo anche turisti, che camminano per le strade con il souvenir in mano del posto locale.

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Articoli recenti

B&B al Loft 291 a Matera

Sognavamo una vacanza a Matera da tempo e la scorsa estate siamo riusciti a realizzarla. Gli hotel e gli appartamenti sono piuttosto costosi, soprattutto se cercate una permanenza in pieno centro storico.

Cercando a internet abbiamo scelto un’ottima permanenza, il B&B Loft 291, ottimo rapporto di qualità e prezzo. Abbiamo condiviso l’appartamento con i nostri amici, che hanno condiviso con noi la vacanza nel sud Italia, un appartamento completamente ristrutturato e arredato in perfetto stile industriale, che noi adoriamo molto, con complementi d’arredo realizzati a mano. La posizione è strategica, ubicato nella via principale di Matera, a ridosso del Rione Sassi e del centro storico, in 5 minuti vi ritroverete nei principali punti di interesse. Pur essendo ubicata alla periferia della città, la comodità sarà a vostro favore, il che rende agevole parcheggiare la macchina

L’appartamento è composto da due camere da letto, una con il soppalco, un bagno ampio e spazioso e la cucina, con tavolo e angolo cottura. Gli ambienti sono accoglienti, ampi, puliti e attrezzati con ogni confort. Per la colazione troverete moltissima scelta a vostra disposizione: caffe, latte yogurt, succhi, te, brioche, tre tipi di merendine, biscotti, fette biscottate , marmellate e cioccolate. Una vera delizia!

Michele il propietario è stato molto generoso e disponibile a suggerirci un itinerario a doc. Ringraziamo per l’accoglienza e l’ottima permanenza! Certamente se dovessimo tornare a Matera torneremo senza dubbio in questo bellissimo appartamento!

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Come coprire i tatuaggi in Giappone

DI MARTINA E JONATHAN

 

Siamo da poco tornati da un bellissimo ed incredibile viaggio in Giappone, un viaggio da sempre sognato che ha superato addirittura le nostre aspettative. Un Paese pieno di storia e tradizioni e per tale motivo prima di partire ci siamo voluti assicurare di rispettare al meglio tutte le loro tradizioni e regole precise, che a noi occidentali posso sembrare banali, ma che per loro significano rispetto. In questo articolo vogliamo parlarvi degli Onsen, ovvero le terme tradizionali giapponesi naturali, e i tatuaggi.
A molti di voi potrà sembrare assurdo, ma in Giappone i tatuaggi non sono visti di buon occhio, perché solitamente sono gli appartenenti alla Yakuza (mafia) che hanno dei tatuaggi. Nonostante i numerosi turisti con tatuaggi, che ogni anno visitano il Paese, ancora non sono del tutto tolleranti. In molti luoghi non è permesso entrare e uno di questi luoghi sono appunto gli Onsen. Ma se anche voi come noi, non volete rinunciare a questa esperienza, abbiamo qualche piccolo consiglio per voi.

Prima di tutto vi spieghiamo meglio cosa sono queste terme giapponesi, ossia fonti di acqua calda termale grazie all’attività sismica e vulcanica che gode il Paese. Gli Onsen possono essere all’aperto o al chiuso, private all’interno dei Ryokan (abitazioni e alloggi privati) oppure pubbliche, quelle gestite dal comune. Solitamente sono divisi per sesso, ma si possono trovare anche quelli in comune per famiglie. Prima di immergesi nelle acqua calde termali, occorre compiere il giusto rito, per non risultare maleducati. Sgabelli e bacinelle di acqua sono poste prima delle vasche, occorre quindi lavarsi e sciacquarsi. I veri Onsen, quelli tradizionali, vietano l’uso del costume da bagno e si dovrà lasciare il proprio asciugamano a bordo vasca, dopodiché ci si potrà rilassare e godere il momento.

Personalmente ci sarebbe dispiaciuto non poter provare questa incredibile esperienza e sapevamo che la maggior parte degli Onsen non avrebbe accettato i nostri tatuaggi, così per prevenzione abbiamo cercato una soluzione per coprirli. La ricerca non è stata facile, ci siamo recati negli studio di tatuaggi, in cerca di prodotti coprenti ma con scarsi risultati. I cerotti normali si sarebbero staccati appena saremo entrati in acqua, senza contare che possono risultare sporchi. Lo stesso discorso vale per i ceroni o fondotinta teatrali, il rischio era quello di vedere sciogliere il colore nell’acqua, a meno che non siano resistenti all’acqua. Dopo una lunga ricerca ci siamo imbattuti in un articolo che spiegavano appunto come coprire temporaneamente i tatuaggi, riportando il link del sito dove poter acquistare questi cerotti. Il sito si chiama Hide Ink, e sono cerotti grandi circa 8,5 cm x 13 cm, molto simili ai tatuaggi che usavamo da bambini, dalla durata di qualche giorno. Lo si applica nello stesso modo, si inumidisce un panno e lo si tampona sul cerotto, dopodiché occorre togliere la pellicola protettiva, e il risultato è un rettangolo del colore della pelle. Naturalmente ci sono varie tonalità di colore della pelle, anche se il colore non sarà perfettamente uguale, sarà sempre meglio di avere un tatuaggio in vista. Per una copertura più intensa è possibile anche sormontare più pezzi. La confezione comprende 6 pezzi e puoi scegliere i colori che vuoi, al costo di circa 10,00$. Per rimuoverlo subito occorre strofinare la parte con il cerotto con un batuffolo di cotone e olio.

Dopo la nostra prevenzione possiamo dire che il risultato è stato ottimo, ma per maggior sicurezza potreste optare per degli alloggi o degli onsen più “occidentalizzati”, nel senso che i responsabili sono più tolleranti ai nostri tatuaggi non vietarono l’ingresso. Per le terme più tradizionali, nelle campagne giapponesi, potreste riscontare più problemi. Il nostro ultimo consiglio è quello di chiedere direttamente al ryokan prima della prenotazione, se è assolutamente vietato l’ingresso.

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Guida per un viaggio a Ko Phangan

Spesso sentiamo dall’amico o di qualche conoscente di un viaggio in una delle isole della Thailandia, sentendo pareri discordanti sulla qualità dell’esperienza. Come ultima tappa della nostra luna di miele, dopo il Giappone, abbiamo deciso di andare a Ko Phangan, isola consigliata per periodo stagionale dalla nostra agenzia di viaggio. Probabilmente molti di voi non condivideranno il nostro pensiero e noi rispettiamo le vostre opinioni, ma come in ogni viaggio non tutto può andare sempre bene, soprattutto se le aspettative sono alte. Con questa guida non vogliamo di certo spaventarvi, ma darvi qualche informazione in più a riguardo, quelle informazioni che avremo preferito avere prima della partenza.

I paesaggi a Ko Phangan sono strepitosi, la natura selvaggia è la vera protagonista di quest’isola. L’isola è formata per lo più da rocce levigate e qualche spiaggia più o meno grande, il tutto circondata da una fitta vegetazione. Per arrivare a Ko Phangan abbiamo preso l’imbarcazione da Ko Samui, che in un ora circa ci ha condotti sull’isola, esattamente al porticciolo del resort in cui alloggiavamo.

-Girare l’isola-

Per due esploratori come noi, incapaci di restare fermi sul proprio lettino in spiaggia, desideravamo poter visitare il più possibile l’isola in quei 6 gironi di permanenza, soprattutto perché la spiaggia del nostro resort non era per nulla bella. Come detto precedentemente, le informazioni a riguardo non sono state sufficienti per organizzare al meglio la permanenza, pensando di girare l’isola a bordo di un motorino. All’arrivo ci viene sconsigliato di noleggiare il mezzo, per via delle strade mal ridotte, informandoci inoltre, che alcune delle spiagge più belle e famose non sono raggiungibili via terra, ma solo tramite taxi boat. Sconsolati da tale problema decidiamo di noleggiare un taxi boat, pur sapendo che occorre contrattare con il pescatore e meglio ancora, condividerlo con altri. Non essendoci nessuno interessato a salire con noi a bordo della barca, siamo costretti a dover andare da soli, pagando la corsa 40,00€. Questa cosa non ci piace molto, capiamo che è solo un modo di approfittarne, perciò per soli due giorni abbiamo optato la scelta di muoverci con il taxi boat, non rischiando così di farci spennare in una vacanza che doveva essere abbastanza low cost. 

All’interno dell’isola sono presenti diversi templi, tra cui uno cinese, che a malincuore non abbiamo potuto visitare, perciò il nostro consiglio è quello di noleggiare ugualmente uno scooter, girando l’interno dell’isola e le spiagge più facili da raggiungere via terra e riuscire a prendere il meno possibile i taxi boat. I templi più famosi sono:

wat plu khao noi

wat pho

wat khao tham

tempio cinese

-Le spiagge-

Purtroppo anche in questo caso avremmo voluto vederne molte di più, amiamo cambiare location ogni giorno, in modo da dare più pareri oggettivi possibili. La spiaggia più bella visita è stata Bottle Beach, situata a nord-est, raggiungibile via mare, una distesa di sabbia chiara dorata e un mare limpido. Questa è stata l’unica spiaggia con l’acqua pulita e chiara, le altre purtroppo sono state una gran delusione. Un’atra spiaggia visitata è stata Malibu Beach, situata a nord, considerata la spiaggia più bella. La spiaggia è davvero bella, con alberi che ti permettono d’avere ombra, sabbia fina e bianca, ma purtroppo a causa della bassa marea, l’acqua è torbida e melmosa, tanto da non riuscire a fare il bagno. Fortuna che il pescatore che ci ha condotti li non se n’erano andato dalla spiaggia, così ci siamo fatti riaccompagnare prima dell’orario previsto al resort. Sconsolati e scocciati da tale situazione non abbiamo avuto la possibilità di visitare altre spiagge, se non quella adiacente al resort, la Haad Thong Nai Pan, nulla di particolare.

Le spiagge a sud sono più vive, circondato da locali e negozi, dove ogni anno si svolge la famosa festa Full Moon Party nella spiaggia di Haad Rin Nai. Perciò se siete più orientati verso il divertimento, vi consigliamo di pernottare in un resort a sud.

Le spiagge a nord sono quelle classificate più belle, famosa è la Ao mae head beach, con la sua lingua di sabbia, avremmo voluto andarci ma il costo del taxi boat per arrivarci era troppo alto. Altra spiaggia famosa è quella a ovest, la Secret Beach, zona un po’ difficile da trovare.

Vogliamo chiarire che se le vostre aspettative sono di trovare un mare limpido, azzurro e cristallino,  questa isola, non farà al caso vostro. Le spiagge purtroppo non sono sempre ben pulite, spazzatura e discariche di rifiuti a inizio foresta sono lasciati li e abbandonati, non curanti della bellezza selvaggia dell’isola. L’acqua del mare l’abbiamo sempre trovata non trasparente, a tratti torbida, senza vedere il fondale, ma la cosa che abbiamo apprezzato è la temperatura dell’acqua, sempre calda.

-Consigli utili-

Portate con voi un repellente per zanzare e insetti, non fate come noi che ne eravamo sprovvisti, con il risultato di essere stati punti da tantissime zanzare, dovendo fare una piccola cura una volta arrivati in Italia, spaventandoci un po’.

Scegliete un resort lussuoso, che abbia il necessario per tutto, dovendo passare molto tempo lì, investe perciò un po’ di più sulla scelta del pernottamento.

Cercate di evitare di mangiare nei baldacchini a bordo strada, le guide locali lo sconsigliano a noi turisti, poiché il nostro copro non è abituato a quel genere di cibo privo di igiene. Cercate di variare, scegliendo sempre piatti tradizionali diversi. I cocktail nei locali sono molto economici, perciò per fare un aperitivo o un dopo cena a base di cocktail avrete molta scelta.

Nei supermercati e in alcun negozi è d’obbligo lasciare fuori le proprie scarpe come segno di rispetto agli altri.

Se cercate una vacanza selvaggia, low cost e senza grandi aspettative, quest’isola sarà un’ottima scelta, ma se anche voi come noi cercate un mare limpido, tranquillità e pulizia probabilmente le isole thailandesi non fanno per voi.

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