New York, Giungla di cemento dove i sogni diventano realtà

DI MARTINA E JONATHAN

 

 

COSA VEDERE A NYC

  • Empire Stete Building
  • Central Park
  • Statua della libertà e Ellis Island
  • 5 Ave
  • Rockfeller Center
  • Wall Street
  • MET
  • Museo di scienze naturali
  • MOMA

DATE: Dal 19 al 24 settembre 2014

PRENOTAMENTO: Hotel Comfort Inn Manhattan (Indirizzo : 42 W 35th Street)

 

ECCO LA NOSTRA ESPERIENZA

Day 1

Arriviamo all’aeroporto di New York il J.F.Kenedy, alle ore 13.00, con un volo aereo Swiss Airlines, facendo scalo a Zurigo, compagnia aerea eccellente e molto efficiente. Dopo aver sbrigato le varie operazioni di sbarco e recupero bagagli, ci avviamo verso il treno che ci condurrà alla fermata metro più vicina, direzione Manhattan (per maggiori informazioni sul collegamento tra J.F.K e Manhattan, cliccate qui). Ecco che sopraggiunge il disorientamento da grande metropoli, le linee metropolitane e le varie fermate inizialmente non appaiono molto semplici e intuitive, ma possiamo garantirvi che l’aiuto a New York non manca mai. Grazie all’aiuto di un ragazzo, che gentilmente si è fermato, ci ha indicato la linea da prendere e a quale fermata scendere per arrivare all’indirizzo del nostro Hotel. Troviamo sorprendete quanto i newyorkesi siano disponibili con i turisti; se ti fermi per strada con la cartina in mano sicuramente qualche passante si fermerà e ti chiederà: “Can I help you? – Posso aiutarti?”. Scendiamo alla fermata indicata, risaliamo le scale della metro e… eccoli lì, i meravigliosi grattacieli, che si innalzano altissimi al cielo, riflettendo la luce del sole, sembrano quasi brillare di luce propria. E’ stato un momento davvero emozionante. Il traffico e il rumore dei clacson si miscelano alle voci dei passanti che, camminando velocemente, ci travolgono in un mix di sensazioni.

Camminiamo per queste lunghissime e larghissime strade e arriviamo all’Hotel Comfort Inn Manhattan. All’ingresso ci accolgono con gentilezza, tentando di parlare un po’ di italiano. Il tempo di effettuare il check in, ed eccoci in camera. La nostra camera è molto grande e pulita con vista sul retro del famoso grattacielo, l’Empire State Building, favoloso! La scelta dell’hotel è ottima, sia per la sua posizione favorevole che per la pulizia. Purtroppo lo standard degli hotel low cost a New York non è alto, per tanto ci riteniamo molto fortunati. Posiamo finalmente le valige ed ora possiamo goderci a pieno questa metropoli. Come da programma, la prima tappa è la New York Public Library, si tratta di una delle istituzioni più antiche e maestose di New York, contiene un numero sbalorditivo di volumi. Appena siamo entrati si respira subito un’atmosfera che ricorda il passato, sale arredate in stile antico e ampi locali. Purtroppo per noi, la sala principale era chiusa per un convegno.

Proseguiamo verso il Grand Central Terminal, passando per la famosissima quinta strada, la 5Ave. Su questa via potrete trovare ogni genere di negozio, tra cui la più storica boutique di Tiffany & Co. Passeggiare per questa strada ti fa vivere a pieno lo shopping sfarzoso in stile newyorkese, sono infatti presenti i più grandi brand famosi, rappresentando la lussuosa New York. Arrivati alla Stazione Centrale rimaniamo sbalorditi dalle dimensioni della sala d’ingresso con immense vetrate. Un flusso continuo di persone sale e scende le scalinate, controllando l’orario dal famosissimo Orologio a “palla”, posto nel Mezzo sopra al box dell’informazioni.

Il tempo di scattare qualche foto e via, verso la prossima tappa, il Chryser Building, visitabile solo esternamente. Passeggiando tra un grattacielo e l’altro arriviamo a Time Square, l’ombelico di New York, dove non si distingue la notte dal giorno, per l’immensa quantità di luci e tabelloni pubblicitari. Questa è la vera magia della città, una delle tante, ma sicuramente la più appariscente. Decine di negozi e locali si affacciano su Time Square rendendola un piacevole luogo in cui trascorrere del tempo, osservando la frenesia tipica di questo luogo.

Ci facciamo travolgere dall’infinità di negozi, come l’M&M’s World, l’Hard Rock, l’All Star store e tanti altri, arrivando l’ora di cena. Optiamo di cenare presso il famoso Bubba Gump Resturant, locale particolare basato sul film “Forrest Gump”, ottimi crostacei con vista su Time Square, impagabile! Usciamo dal ristorante e davanti a noi si presenta Time Square notturna ancora più illuminata e viva. La giornata si è conclusa e sulla via del ritorno in Hotel camminiamo per la via di Broadway, ammirando i programmi teatrali sui tabelloni e immaginando la bellezza di questi spettacoli.

Day 2

Buongiorno New York, siamo pronti a scoprire ogni tuo segreto. Partiamo con una colazione internazionale per darci la carica giusta per affrontare al meglio la giornata. La prima tappa di oggi è l’Empire State Building, che come indicato in precedenza, è molto vicino al nostro Hotel, dandoci quindi la possibilità di arrivare all’ingresso molto presto. Consigliamo di visitarlo dalle ore 8.00 alle ore 10.00 di mattina, o dalle ore 22.00, per non imbattersi in lunghe code; l’ultima salita è disponibile fino a 45 minuti prima della chiusura. Entriamo e ci troviamo in questo immenso salone tutto decorato in stile Art Déco con pareti di marmo a tre colori, con una serie di simboli dell’era moderna, raffigurati in medaglioni metallici cromati, incastonati nelle pareti. L’edificio è composto maggiormente da uffici, per tanto c’è un percorso ben segnalato per arrivare al piano superiore dove è presente la biglietteria. Convertiamo il nostro coupon, del New York City Pass in biglietti, eseguiamo i normali controlli di deposito bagagli e ci avviamo verso l’ascensore, che con una velocità sorprendente, ci porta fino in cima al grattacielo. Essendo il primo gruppo a salire, l’afflusso di gente è scarso e noi riusciamo a muoverci liberamente, godendoci la vista al meglio e scattando un sacco di foto. Da quassù il panorama è straordinario, gli edifici sembrano così piccoli, riusciamo addirittura a vedere i passanti e il traffico per le strade, come fossero formiche. Osserviamo Manhattan dall’alto, i suoi grattacieli grigi e l’oceano blu che la circonda. L’unico rumore che si percepisce da quassù è quello del vento che soffia veloce e del click delle macchine fotocamere. Le parole non servono. Restiamo qui a lungo, continuando a goderci quello straordinario panorama, dopodiché seguiamo il percorso che ci riporta con i piedi per terra, scendendo fino al piano terra. Ci rivedremo questa sera per la visita in notturna.

Proseguiamo la mattinata a camminare tra le strade, facendo un po’ di shopping e a comprare qualche regalino da portare a casa. Giungiamo alla Cattedrale neogotica di San Patrizio, che con i suoi 99 metri di altezza, ha perso il posto tra i giganti di New York, ma non il suo fascino . Cento anni fa, era considerata come uno degli edifici più alti, lasciando i newyorkesi sbalorditi, oggi invece, è circondata su ogni lato, da grattacieli moderni e alti tre volte di più. L’ingresso è gratuito, situato proprio al centro della quinta strada. Proseguiamo il nostro cammino e arriviamo in uno dei musei più famosi, il MOMA. Questo museo sicuramente piacerà agli appassionati di arte moderna e contemporanea. Sono custodite le opere d’arte più recenti, avendo un ruolo fondamentale per il mondo dell’arte moderna. Contiene moltissimi generi di arte di architettura, fotografia, design e sculture, e vi ospita alcune delle più famose opere d’arte: Le damoiselles d’Avignon di Pablo Picasso, La notte stellata di Van Gogh, La città che sale di Umberto Boccioni, Il ponte giapponese di Claude Monet e tanti altri. Trascorriamo un paio di ore qui dentro, passando tra una stanza all’altra commentando, come critichi d’arte, le opere esposte. L’arte moderna non è tra la nostra preferita, ma una visita qui dentro vale sicuramente la pena.

Usciamo dal museo e ci avviamo verso il Top of The Rock, ma prima ci fermiamo in uno dei tanti chioschetti sulla strada e assaggiamo i famosi hot dog da ambulante, immedesimandoci di essere dentro ad un film. Il gusto è certamente diverso dai nostri hot dog, sono un mix di sapori speziati e salse agrodolci, un vero must per i newyorkesi. Consigliamo di non comprare hot dog o bottigliette d’acqua sulla 5 Ave, poiché i prezzi sono molto più cari rispetto agli altri, basta spostarsi in qualche via traversa e avrete lo stesso hot dog ad un prezzo più conveniente. Lungo la strada passiamo davanti a Radio City Hall, edifico storico usato per concerti ed eventi vari, famoso lo spettacolo natalizio in programma solo nei mesi invernali.

Ed eccoci arrivati al Rockefeller Center, davanti a noi si leva il famoso Top Of The Rock. La Hall è uno splendore, letteralmente. Cristalli Swarovski sono presenti in ogni angolo, ricoprendo le scalinate che portano alla biglietteria e componendo un abbagliante lampadario, che scende dal soffitto, creando tutti i colori dell’arcobaleno. Dopo i consueti controlli bagagli e biglietti, saliamo su, con un altro velocissimo ascensore, raggiungendo la terrazza panoramica. Durante l’organizzazione di questo viaggio, eravamo molto indecisi su quale dei due grattacieli salire, l’Empire o il Top of The Rock, la risposta è entrambi. L’Empire, essendo il più alto, dà la possibilità di ammirare la punta sud di Manhattan e avere una buona prospettiva a 360 gradi. Il Top Of The Rock dà la possibilità di vedere Central Park in tutta la sua estensione, non percepibile dell’Empire. Un’altra cosa che l’Empire non può dare è la vista dell’Empire stesso, pertanto consigliamo di visitarli entrambi. La visita inizia al 67° piano, dove si apre la prima vista mozzafiato sulla città, attraverso delle grandi pareti a vetro. Al 69° piano invece, si trova il secondo punto di osservazione, sempre circondato da vetrate che regala una vista migliore, ma questo è solo un assaggio dell’incredibile vista una volta saliti sulla terrazza del 70° piano. Qui non ci sono vetrate, si è completamente all’aperto con i grattacieli di Manhattan. Il lato che sicuramente preferiamo è quello che si affaccia su Central Park; appare così piccolo da quassù, non sembra avere una superficie di quasi 3,5 kmq. Restiamo finché il sole non tramonta dietro ai giganti di cemento, scattando foto e apprezzando gli ultimi raggi di sole di questa indimenticabile giornata.

Decidiamo di cenare in un ristorante proprio dentro a Rockefeller Center, ordiniamo due veri hamburger americani con bibita e in un lampo ci vengono serviti. La definizione di piccolo qui è estranea, le porzioni sono così grandi che con fatica riusciamo a finire. Tutto è big, tutto dev’essere big. Iniziamo la serata restando in zona Rockefeller Center, osservando la piazza dove nei mesi invernali è collocata la pista di pattinaggio più famosa, lasciando posto nei mesi estivi a tavoli da bar e ad artisti di strada. Sono le 22.00, ci dirigiamo di nuovo all’Empire, il nostro biglietto comprende una seconda salita serale nello stesso giorno, di certo non ci facciamo mancare l’emozione di vedere Manhattan dall’alto di sera. Le aspettative non deludono, nonostante l’afflusso di gente sia maggiore rispetto alla mattina, riusciamo ugualmente a goderci quella vista eccezionale. Tante piccole lucine riempiono le strade, ogni finestra di ogni palazzo è accesa, tutte le insegne dei brand si fanno spazio nella notte, dando vita a uno spettacolo unico. Ed ecco che risuonano nella mente le parole di una nota canzone di L. Battisti: “ tu chiamale se vuoi, emozioni”. Direi che non c’è frase più azzeccata. Lasciamo definitivamente l’edificio, stanchi ma emozionati, avviandoci verso l’hotel.

 

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