Lago di Tovel, il mistero del lago rosso

DI MARTINA E JONATHAN

 

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Passiamo un’altro week end immersi nel verde dei boschi e nei laghi alpini, un po’ spinti dalla curiosità di visitare i laghi più belli del Trentino,  e un po’ per sfuggire al caldo asfissiante di questa lunga estate. Questa volta è il turno del Lago di Tovel, famoso per la sua storia dell’acqua rossa. Ma davvero era un lago rosso? Ebbene sì, questo fenomeno accadeva in estate, grazie alla presenza di un‘alga conosciuta col nome di Tovellia sanguinea, ma l’ultimo suo fenomeno purtroppo è avvenuto nell’estate del 1964. Nonostante ciò, il lago di Tovel è ancora noto con il nome del lago rosso, anche se di rosso ora, restano soltanto le foto scattate all’epoca. Inulti a dirsi le numerose leggende che si narrano su di esso, restando così uno dei laghi del Trentino Alto Adige più famosi e affascinanti.

Arriviamo a metà mattinata, circa a 5 km dal lago vi è un blocco con zona traffico limitato dove si deve posteggiare la macchina. Il parcheggio è a pagamento al costo di 10,00€ includendo la tratta dell’autobus che ci porta al Lago. In alternativa, si può intraprendere un percorso in mezzo ai boschi di 5 km dalla durata di 2h circa. Il percorso è a dir poco suggestivo, molto bello e caratteristico, consigliato per i più sportivi. I cani possono salire sui bus, purché abbiano la museruola, rilasciata all’entrata con una cauzione di 15,00€. Purtroppo all’arrivo abbiamo avuto parecchie difficoltà, probabilmente c’è stato qualche problema di mal comprensione della giornata, ma a nostro dispiacere dobbiamo ammettere che l’organizzazione è stata scadente. All’entrata nessuno ci aveva spiegato il tempo di percorrenza del percorso a piedi, capendolo solo in un secondo momento , quando abbiamo deciso di percorrerlo, costringendoci per la lunga durata a tornare indietro. Il cammino è abbastanza impegnativo se non fatto con le giuste calzature e noi purtroppo non siamo ben attrezzati. Ritorniamo al parcheggio e ritiriamo la museruola per la nostra cucciola ( avremo evitato volentieri di farla salire su un autobus per evitare di spaventarla, visto che lei è un cane molto pauroso). I bus passano ogni 20 minuti, e la cosa che più ci ha più infastidito, è che gli autobus passavano già pieni con soli 5-6 posti liberi. Abbiamo aspettato più di 1 ora prima di riuscire a salire, arrivando quasi dopo 2 ore al lago dal nostro arrivo nel parcheggio. Siamo dei viaggiatori che sanno perfettamente adattarsi a molte situazioni, difficilmente ci lamentiamo di qualcosa, ma purtroppo questa volta siamo stati delusi dall’organizzazione poco efficiente, soprattutto visto il grande afflusso di visitatori.

Nonostante questo piccolo incidente, una volta giunti a destinazione, ci possiamo godere la giornata e il paesaggio circostante. Un bellissimo lago dal colore turchese sfumato al verde e al blu, circondato da abeti e vegetazione rigogliosa, con le montagne che si stagliano alte, proteggendo la valle con il suo lago all’interno. Il cielo si alterna a nuvole e sole, facendolo brillare nel suo pieno splendore, cambiandone di volta in volta i colori. Un percorso delinea tutto il lago, con panchine e tavoli da picnic posti lungo il sentiero. Vi avvisiamo che per rispetto dell’ambiente e degli animali che vivono attorno, il lago è privo di cestini per la spazzatura. E’ possibile fare il bagno, anche se l’acqua è decisamente fredda ma invitante, l’unica a saper reggere la fredda temperature è la nostra cagnolina, che si tuffa allegramente nelle sue acqua limpide. Sono presenti molte piccole baie, dove è possibile scattare fotografie, il nostro punto preferito è quello a inizio percorso, dove è lasciata a riva una barca, che sembra far parte ormai dello scenario. Dall’altra parte del lago c’è una spiaggia più ampia, in cui è permesso sostare con il proprio asciugamano e fare il bagno. Poco più avanti invece, il percorso si fa più stretto, con scalinate e discese a rocce. Meglio evitare passeggini ma venire con fasce per bambini. Il percorso dura circa 1,5h-2h, ed è adatto a tutti i livelli di difficoltà, anche per i più piccini.

Un volta terminato il giro, sostiamo al Tovel Chalet, per una breve sosta e berci una bevanda fresca, godendoci uno spettacolo di un gruppo di musicisti in stile jazz. Ascoltare della buona musica, e ammirare il panorama è senza dubbio un valore inestimabile.

Che dire di questo magico specchio d’acqua? La quiete e la serenità che si respira una volta giunti alle sue pendici è incomparabile. Acque limpidissime e di vari colori e sfumature che cambiano a secondo del sole e nuvole. Incantevoli pure le montagne che fanno spazio alla distesa lacustre verde smeraldo e che in alcuni tratti sembra un mare tropicale. Ci piacerebbe molto poterci tornare il prossimo inverno, e magari chissà poterlo ammirare sotto la veste della neve caduta. Una visita qui in qualsiasi stagione dell’anno, varrà senz’altro la pena.

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