Auschwitz, la follia umana

VIAGGIO DI JONATHAN

DATE: APRILE 2008

La sete di potere va oltre ogni limite e supera ogni barriera umana,

Auschwitz né è la dimostrazione.

La sensazione di non credere a quello che si sta vedendo.

Storia

Auschwitz fu realizzato con un preciso scopo quello della “soluzione finale della questione ebraica”, lo sterminio sistematico degli ebrei d’Europa, ma anche le vicende connesse allo sviluppo delle funzioni del sistema concentrazionario nazista. In esso si assassinavano i deportati razziali, ma si procedeva anche allo sfruttamento schiavistico di tutti quanti vi erano trattenuti. Non solo ebrei ma anche slavi, zingari, politici, “asociali”, testimoni di Geova, militari sovietici e tutte le categorie contro al regime nazista. Il complesso di campi di concentramento di Auschwitz fu il più grande realizzato dal regime nazista. Esso comprendeva tre campi principali,Auschwitz I, nel maggio del 1940; Auschwitz II (anche chiamato Auschwitz-Birkenau) all’inizio del 1942; e Auschwitz III (o Auschwitz-Monowitz) nell’ottobre del 1942.

La mia esperienza

La mia visita è in un gruppo organizzato supportato da una guida locale , che consiglio vivamente per capire al meglio la struttura e scoprirne ogni suo segreto. La prima tappa non poteva non essere Auschwitz I, il campo principale realizzato in una caserma abbandonata dell’artiglieria polacca, situata nei sobborghi della città. L’ingresso con la famosa scritta “Arbeit macht frei ” in italiano “Il lavoro rende liberi” non è altro che una sintetizzazione beffarda della vera realtà all’interno di questo campo. La sua struttura è composta da Edifici o meglio Blocchi adibiti ognuno ad una funzione particolare. I più significativi sono il Blocco 11,soprannominato anche il Blocco della Morte, dove venne sperimentato per la prima volta la camera a gas e il Blocco 10 destinato agli esperimenti dei medici SS.  La sensazione che si prova entrando nel Blocco 11 è indescrivibile, un forte morsa mi stringe il petto e mi lascia senza parole. Il solo pensiero di immaginarmi stipate delle persone al suo interno per essere condotte alla morte mi fa riflettere su quanto non ha limiti la follia umana. Nel pianterreno e nelle celle situate nei seminterrati di questo blocco, tutto è rimasto come allora. Tra questi due blocchi si trovava il cosiddetto “Muro Nero” dove le guardie delle SS effettuarono le esecuzioni di migliaia di prigionieri.

Auschwitz II o Auschwitz-Birkenau , è il più famoso e simbolico campo di sterminio con i suoi binari all’ingresso che conducono direttamente all’interno. Questo campo, rispetto al primo, aveva le strutture e le attrezzature create apposta per lo sterminio di massa. Dall’ingresso non si riesce a vedere la fine data la sua vastità. Prendetevi mezza giornata minimo per capirlo e viverlo al meglio. All’interno è possibile visitare , le ormai poche rimaste strutture di alloggio dei prigionieri adibiti a piccoli musei.

Un silenzio gelido echeggia in tutto il campo.

I campi di sterminio di Auschwitz sono un luogo da visitare almeno una volta nella vita, nel rispetto di tutte le persone che vi hanno perso la vita, per ricordare che questo è stato, affinché mai più possa accadere qualcosa di simile nella storia.

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