Ryokan Iwaso Miyajima

Una delle esperienze imperdibili se si viene in Giappone è quello di soggiornare in un Ryokan e di fare il bagno nelle tipiche terme tradizionali e naturali, ovvero negli Onsen. Durante la nostra luna di miele siamo stati sull’isola di Miyajima, passando una fantastica notte proprio su quest’isola, in un alloggio tradizionale.

Il ryokan Iwaso appare già dall’esterno come una splendida struttura, semplice e minimalista come tutta l’arte e l’architettura giapponese, ma allo stesso tempo lussuosa e confortevole. Complice l’isola che con la sua rigogliosa natura, circonda la struttura, con un piccolo fiume adiacente ed un tipico ponte giapponese rosso laccato.

La hall è semplice, pulito e arredato con il tradizionale arredo antico giapponese. Le regole da seguire sono poche e semplici, anche se per noi occidentali possono risultare strane; ma noi le amiamo. Le scarpe verrano lasciate all’entrata prima di salire alle varie camere e una volta tolte magicamente scompariranno, lasciando al loro posto dei geta (sandali tradizionali in legno) lasciate ad uso degli ospiti, con cui si potrà camminare nei luoghi comuni e in strada. Le scarpe poi le ritroverete quando sarà ora di lasciare il ryokan. Una gentile signora ci accompagna alla  nostra stanza e ci spiega le informazioni generali. Una volta giunti davanti alla camera, si dovranno lasciare i geta nell’anti camera per poi camminare scalzi. La nostra camera da letto è confortevole e spaziosa, il pavimento è rivestito interamente da tatami ed è presente un piccolo balcone che si affaccia sulla vallata, dove possiamo rilassarci su due poltrone. Le poltrone sono le uniche sedute nella stanza, al centro della camera infatti è presente un tavolo e due cuscini dove avremmo cenato alla sera inginocchiati come prevede l’usanza giapponese. Una volta cenato il tavolo darà posto a due futon, letti giapponesi, comodi più del previsto.

La gentile signora ci lascia due yukata da indossare, delle calze e due copri yukata da indossare fuori dalla struttura, camminando per le vie dell’isola alla sera. Ci vengono donate due piccole borsine da contenere gli effetti personali. Ci sentiamo subito a nostro agio e vorremo che questa esperienza potesse non finire mai.

Prima di tornare a girare l’isola ci concediamo un rilassante bagno nell’onsen della struttura.

Leggi l’articolo: Le regole dell’Onsen

La cena giapponese in camera è stata sopra ad ogni nostra aspettativa. Abbonanti porzioni e numerose portate, tutte servite dalla gentile signora una per volta e spiegati gli ingredienti. Abbiamo assaggiato ogni delizia locale e ancora oggi ne ricordiamo il gusto. Dopo cena ci concediamo una romantica passeggiata fino al torii del tempio illuminato, osservando l’alta marea ormai giunta al massimo livello, arrivata fino ai margini della riva. Pensare che al pomeriggio ci era concesso camminare proprio sotto a quel torii e ora vederlo sommerso dal mare crea una strana sensazione di riflessione sulla natura. Continuiamo a camminare guardando i turisti rimasti sull’isola per la notte, quasi tutti vestiti con uno yukata del ryokan di appartenenza e ringraziamo la vita per averci donato questa indimenticabile esperienza.

Prima di coricarci a letto ci concediamo un’ultimo bagno nell’onsen per poi infilarci sotto ai futon e provare l’esperienza di dormire a terra.

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