Guida per un viaggio a Ko Phangan

Spesso sentiamo dall’amico o di qualche conoscente di un viaggio in una delle isole della Thailandia, sentendo pareri discordanti sulla qualità dell’esperienza. Come ultima tappa della nostra luna di miele, dopo il Giappone, abbiamo deciso di andare a Ko Phangan, isola consigliata per periodo stagionale dalla nostra agenzia di viaggio. Probabilmente molti di voi non condivideranno il nostro pensiero e noi rispettiamo le vostre opinioni, ma come in ogni viaggio non tutto può andare sempre bene, soprattutto se le aspettative sono alte. Con questa guida non vogliamo di certo spaventarvi, ma darvi qualche informazione in più a riguardo, quelle informazioni che avremo preferito avere prima della partenza.

I paesaggi a Ko Phangan sono strepitosi, la natura selvaggia è la vera protagonista di quest’isola. L’isola è formata per lo più da rocce levigate e qualche spiaggia più o meno grande, il tutto circondata da una fitta vegetazione. Per arrivare a Ko Phangan abbiamo preso l’imbarcazione da Ko Samui, che in un ora circa ci ha condotti sull’isola, esattamente al porticciolo del resort in cui alloggiavamo.

-Girare l’isola-

Per due esploratori come noi, incapaci di restare fermi sul proprio lettino in spiaggia, desideravamo poter visitare il più possibile l’isola in quei 6 gironi di permanenza, soprattutto perché la spiaggia del nostro resort non era per nulla bella. Come detto precedentemente, le informazioni a riguardo non sono state sufficienti per organizzare al meglio la permanenza, pensando di girare l’isola a bordo di un motorino. All’arrivo ci viene sconsigliato di noleggiare il mezzo, per via delle strade mal ridotte, informandoci inoltre, che alcune delle spiagge più belle e famose non sono raggiungibili via terra, ma solo tramite taxi boat. Sconsolati da tale problema decidiamo di noleggiare un taxi boat, pur sapendo che occorre contrattare con il pescatore e meglio ancora, condividerlo con altri. Non essendoci nessuno interessato a salire con noi a bordo della barca, siamo costretti a dover andare da soli, pagando la corsa 40,00€. Questa cosa non ci piace molto, capiamo che è solo un modo di approfittarne, perciò per soli due giorni abbiamo optato la scelta di muoverci con il taxi boat, non rischiando così di farci spennare in una vacanza che doveva essere abbastanza low cost. 

All’interno dell’isola sono presenti diversi templi, tra cui uno cinese, che a malincuore non abbiamo potuto visitare, perciò il nostro consiglio è quello di noleggiare ugualmente uno scooter, girando l’interno dell’isola e le spiagge più facili da raggiungere via terra e riuscire a prendere il meno possibile i taxi boat. I templi più famosi sono:

wat plu khao noi

wat pho

wat khao tham

tempio cinese

-Le spiagge-

Purtroppo anche in questo caso avremmo voluto vederne molte di più, amiamo cambiare location ogni giorno, in modo da dare più pareri oggettivi possibili. La spiaggia più bella visita è stata Bottle Beach, situata a nord-est, raggiungibile via mare, una distesa di sabbia chiara dorata e un mare limpido. Questa è stata l’unica spiaggia con l’acqua pulita e chiara, le altre purtroppo sono state una gran delusione. Un’atra spiaggia visitata è stata Malibu Beach, situata a nord, considerata la spiaggia più bella. La spiaggia è davvero bella, con alberi che ti permettono d’avere ombra, sabbia fina e bianca, ma purtroppo a causa della bassa marea, l’acqua è torbida e melmosa, tanto da non riuscire a fare il bagno. Fortuna che il pescatore che ci ha condotti li non se n’erano andato dalla spiaggia, così ci siamo fatti riaccompagnare prima dell’orario previsto al resort. Sconsolati e scocciati da tale situazione non abbiamo avuto la possibilità di visitare altre spiagge, se non quella adiacente al resort, la Haad Thong Nai Pan, nulla di particolare.

Le spiagge a sud sono più vive, circondato da locali e negozi, dove ogni anno si svolge la famosa festa Full Moon Party nella spiaggia di Haad Rin Nai. Perciò se siete più orientati verso il divertimento, vi consigliamo di pernottare in un resort a sud.

Le spiagge a nord sono quelle classificate più belle, famosa è la Ao mae head beach, con la sua lingua di sabbia, avremmo voluto andarci ma il costo del taxi boat per arrivarci era troppo alto. Altra spiaggia famosa è quella a ovest, la Secret Beach, zona un po’ difficile da trovare.

Vogliamo chiarire che se le vostre aspettative sono di trovare un mare limpido, azzurro e cristallino,  questa isola, non farà al caso vostro. Le spiagge purtroppo non sono sempre ben pulite, spazzatura e discariche di rifiuti a inizio foresta sono lasciati li e abbandonati, non curanti della bellezza selvaggia dell’isola. L’acqua del mare l’abbiamo sempre trovata non trasparente, a tratti torbida, senza vedere il fondale, ma la cosa che abbiamo apprezzato è la temperatura dell’acqua, sempre calda.

-Consigli utili-

Portate con voi un repellente per zanzare e insetti, non fate come noi che ne eravamo sprovvisti, con il risultato di essere stati punti da tantissime zanzare, dovendo fare una piccola cura una volta arrivati in Italia, spaventandoci un po’.

Scegliete un resort lussuoso, che abbia il necessario per tutto, dovendo passare molto tempo lì, investe perciò un po’ di più sulla scelta del pernottamento.

Cercate di evitare di mangiare nei baldacchini a bordo strada, le guide locali lo sconsigliano a noi turisti, poiché il nostro copro non è abituato a quel genere di cibo privo di igiene. Cercate di variare, scegliendo sempre piatti tradizionali diversi. I cocktail nei locali sono molto economici, perciò per fare un aperitivo o un dopo cena a base di cocktail avrete molta scelta.

Nei supermercati e in alcun negozi è d’obbligo lasciare fuori le proprie scarpe come segno di rispetto agli altri.

Se cercate una vacanza selvaggia, low cost e senza grandi aspettative, quest’isola sarà un’ottima scelta, ma se anche voi come noi cercate un mare limpido, tranquillità e pulizia probabilmente le isole thailandesi non fanno per voi.

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